ARZUFFI E PROTEC SURFACE TECHNOLOGIES UNISCONO LE FORZE PER NITIDUS TOUCH: LA NUOVA FRONTIERA DEI RIVESTIMENTI DECORATIVI EASY-TO-CLEAN

Protec Surface Technologies e Arzuffi hanno unito le forze per creare una soluzione in grado di rispondere alle esigenze del mercato dei rivestimenti superficiali.
Questa partnership nasce da una visione comune di innovazione, qualità e affidabilità e ha portato allo sviluppo di Nitidus Touch, una macchina capace di offrire prestazioni superiori e alta produttività.

Nitidus Touch si basa sulla tecnologia easy-to-clean, che consente di ottenere superfici più facili da pulire. Il rivestimento extra trasparente può essere applicato sopra una varietà di colori PVD e assicura che l’acqua resti in gocce, scivoli via e non lasci aloni.

Applicazioni

  • Ideale per il campo PVD decorativo, in particolare per rubinetteria e maniglie (ma non solo).
  • Le tecnologie PVD sono indicate per ottenere buona adesione, elevata durezza, resistenza all’abrasione e resistenza ai graffi dei rivestimenti.

Caratteristiche tecniche della macchina

  • Tecnologie disponibili: Thermal Evaporation, Magnetron Sputtering, PECVD, Glow Discharge (pre-cleaning)
  • Tipo camera: camera batch ad alto vuoto con doppia porta frontale
  • Dimensioni interne camera: Ø 1100 mm × h 1500 mm
  • Dimensioni utili: coerenti con macchine come quelle di Protec ST
  • Posizioni di deposizione: 6/12 portapezzi planetari per porta (o più, su richiesta)
  • Tempo ciclo completo: 30 minuti
  • Sistema di pompaggio: 3 pompe turbo Edwards, pompa roots Leybold, pompa secca Leybold
  • Sistema di controllo: PLC Siemens S7-1500 con HMI e connessione remota
  • Sistema a vuoto secco e tre pompe TMP
  • Sei telai di supporto, gli stessi di una macchina PVD e personalizzabili
  • 3 cicli PVD decorativi classici = 1 ciclo Nitidus Touch

Touch coated samples (test):

  • Energia superficiale: valori inferiori alle specifiche target
  • Resistenza all’invecchiamento (salt spray): stabile oltre 72 ore
  • Resistenza all’usura e chimica: variazioni minime anche dopo 200 cicli